Folklore in Black Avec Tony Scott

2003
Dinamitri Jazz Folklore
Caligola Records
Producer: Caligola Associazione Culturale
Number of discs: 1

Con Folklore in Black cambia la formazione dei DJF: Andrea Melani è il nuovo batterista e PeeWee Durante, dopo un periodo in cui Franco Nesti sostituisce Bellatalla al contrabbasso, diventa “l’uomo nuovo” con il suo organo Hammond.  Si costituisce, così, quella che per anni è stata la formazione del Dinamitri Jazz Folklore. Dice Antonia Tessitore nella recensione di Musica Jazz della loro apparizione milanese alla Seconda Edizione del Festival Ah Um: “[…] Poi ecco i vulcanici Dinamitri Jazz Folklore: freschi, inventivi, capaci di maneggiare con pari disinvoltura (e pari amore), all’interno dello stesso brano o persino di uno stesso assolo, temi spigolosi, arie russe (come le origini di Dimitri Grechi Espinoza), bop ( fino alla parafrasi di Charlie Parker), funky, folk, free cosmico, blues (Eric Blues, dedicato a Dolphy, ma anche memore di Mingus), ballad, rhythm’n blues, free funk e persino una “Michelle” sovrapposta ad altre scale e altri ritmi (fino a diventare finalmente ricca e densa). E’ un concerto da togliere il fiato, dove feeling non è, finalmente, una parola vuota. Tutti si spendono al massimo […].”

L’ incontro di Dimitri con il musicista e ricercatore congolese Goma Parfait Ludovic, avvenuto a Brazaville durante il Festival Panafricano del 2002 amplia ulteriormente gli orizzonti del gruppo e allo stesso tempo spinge i suoi componenti ad uno studio profondo per cercare di capire ciò che lega assieme tutte le tradizioni, cercando di identificare delle risposte nell’universo africano: ora “Folklore” diventa appunto il legame che va dagli aspetti fisici della produzione sonora ed arriva fino a ciò che unisce le persone.

Colui che ha fatto di questa ricerca una ragione di vita è Tony Scott . Conosciuto ad un seminario a Terni nel 1999 da Emanuele Parrini stabilisce con lui ed in seguito con il gruppo un rapporto profondo di musica, di amicizia, di famiglia, di vita. Tony suona per la prima volta con DJF nel 2000 e torna a collaborare con il gruppo poco tempo dopo diventandone il nume tutelare. Insieme (con la partecipazione di Goma Parfait Ludovic) registrano FOLKLORE IN BLACK; scrive Gian Mario Maletto: “ […]Padrone di molti strumenti, storicamente fu il primo a divulgare sul clarinetto le novità del be bop, ma amava essere universale in fatto di stile sia di cultura: fu spesso con Billie Holiday, lo vollero con loro anche Coleman Hawkins e Duke Ellington ed ebbe perfino, negli anni Sessanta, una lunga parentesi in cui praticò soltanto musiche da meditazione di fonte indiana. […] Ora alla sua verde età (all’epoca aveva ottantadue anni) ha collaborato con un avanzato gruppo italiano per un notevole disco, Folklore in Black. […] Il gruppo è quello – vivace, disinibito, decisamente interessante – denominato Dinamitri Jazz Folklore. […] E il glorioso Tony Scott, che ha voluto far parte del gruppo in tre dei nove brani del disco, dev’essersi un po’ riconosciuto in lui e nella sua ricerca di un jazz aperto a vari linguaggi ed echi. […] Così, oltre al piacere di ritrovare in ottime condizioni Tony Scott, si ha quello di assaporare in questo secondo disco un aspetto importante del nostro jazz, data la varietà delle forme espressive che trasmette e l’attenzione costante all’arrangiamento, al collettivo […]”.

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